Lettera dal Prof. Cambi

Caro Prof. Farina,

scusi ancora una volta il mio silenzio.
Le esprimo le mie più vive congratulazioni e felicitazioni per il prestigioso e meritato riconoscimento dato dal conferimento della Winckelmann-Medaille.
La Sua attività poi è inesauribile, mossa oltre che dalla competenza da autentico spirito creativo.

[…]

Fabrizio Cambi

FRANCESCO FARINA PREMIO CITTA’ DI STENDAL

Francesco (Franco) Farina è stato insignito dalla Città Anseatica di Stendal della prestigiosa Medaglia Winckelmann 2012, conferita ogni anno – a partire dal 1960 – a filologi, archeologi, letterati e artisti distintisi a livello internazionale per impegno ed efficacia nella promozione della conoscenza del ruolo dell’antichità classica nel mondo germanico.

 

Volksstimme, 10/12/12

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Un amore italiano per un grande studioso germanico.

Francesco Farina di Riva del Garda riceve la Winckelmann-Medaille – Hansestadt Stendal

di Juliane Traeber

 

Stendal.- L’italiano Francesco Farina appartiene alla Winckelmann-Gesellschaft fin dal 1984. Questo fine settimana, con gli altri membri della Winckelmann-Gesellschaft sparsi in tutto il mondo, è venuto per il più importante convegno annuale nella città natale di Winckelmann.

Sabato scorso lo scrittore, drammaturgo e traduttore Farina ha ricevuto un’onorificenza fuori dal comune: il Comitato direttivo della Winckelmann-Gesellschaft lo ha infatti prescelto come vincitore della Winckelmann-Medaille per il 2012.

«Da decenni – ha detto il borgomastro di Stendal Klaus Schmotz nella sua laudatio – il Dr. Francesco Farina è autorevole socio corrispondente della Winckelmann-Gesellschaft, sostenitore dello scambio culturale tra Italia e Germania che si richiama ai secoli XVIII e XIX. Con questa medaglia noi riconosciamo il valore dell’impegno di tutta una vita, strettamente collegato allo spirito e all’opera di Winckelmann.»

Quanto sia profondo questo amore tra Italia e Germania, appare dal dramma – nato dalla penna del Dr. Francesco Farina – Endpunkt Triest. Passione e morte di J.Joachim Winckelmann, che ha visto la luce già nel 1984 e da allora è andato in scena ripetutamente, al Theater der Altmark e in varie città italiane. «Con il mio teatro di poesia – dice Farina – vorrei far conoscere Winckelmann nella sua umanità, prendendo le distanze da un interesse riduttivo per la “nobile semplicità e serena grandezza”, così spesso citata in relazione a lui.» Farina deve la conoscenza del grande archeologo tedesco a Carlo Diano, professore all’Università di Padova: «Diano era docente di letteratura greca antica e nutriva un’ammirazione immensa per Winckelmann», dice ancora lo scrittore freelance

che parla un affascinante tedesco con inflessione italiana. E le sue cognizioni della lingua germanica

le ha messe a frutto traducendo dall’italiano in tedesco  contributi scientifici su Winckelmann, apparsi tra le numerose pubblicazioni della Winckelmann-Gesellschaft.

«Dedico la medaglia al Maestro Carlo Diano, senza il quale forse non avrei mai conosciuto veramente Winckelmann – ha affermato Farina ricevendo l’onorificenza dalle mani del borgomastro Schmotz.

Alla domanda dove troverà posto il premio nella sua abitazione italiana, la risposta di Farina è stata chiara: «Naturalmente lo terrò sulla mia scrivania, perché lo spirito di Winckelmann seguiti a proteggermi e ad ispirarmi».

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