Lettera da Mario Luzi

«Caro Farina, ricordo bene quel pomeriggio alla Badia di San Savino e la sua bella lettura–recitazione. Mi auguro che le sia capitata qualche altra occasione di far valere la sua bravura. E che le capiti sempre più spesso»

Firenze, 7 dicembre 1999

Lettera da Mario Luzi - fronte
Lettera da Mario Luzi – Fronte
Lettera Mario da Luzi - Retro
Lettera Mario da Luzi – Retro

Una messinscena fa rivivere la tradizione teatrale

shapeimage_4Stendal. Un’apprezzata tradizione sembra rivivere in questi giorni. La Winckelmann-Gesellschaft e il Theater der Altmark si sono riavvicinati. Il massimo Convegno annuale della Winckelmann-Gesellschaft ha offerto lo spunto per una messinscena, alla vigilia della manifestazione, del dramma di Franco Farina Endpunkt Triest.
Leiden und Tod von Johann Joachim Winckelmann.
In tale occasione l’Auditorium del Winckelmann-Gymnasium, che ha fatto da cornice al Convegno, è diventato luogo teatrale deputato alla rappresentazione della morte di Winckelmann.
Il dramma in dodici sequenze cerca d’illuminare i retroscena del fatto delittuoso e, al contempo, getta uno sguardo sulle deposizioni dei testimoni storici, descrivendo l’effetto del brutale assassinio commesso contro l’uomo insigne.
Franco Farina ricorre a quella componente del teatro antico che è costituita dal Coro per commentare gli avvenimenti e, con i suoi moniti, tentare di influire sul corso degli eventi.
Le sequenze descrivono i casi estremi vissuti da Winckelmann a Trieste, l’incontro dell’archeologo con Francesco Arcangeli; seguono i dati storici del processo, la condanna dell’assassino, per poi alla fine riportare in scena ancora una volta un Winckelmann trasfigurato che riprende il monologo iniziale sull’Apollo del Belvedere.
Nell’allestimento scenico del Direttore del teatro Dirk Löschner, gli attori dell’Ensemble hanno dato origine a
a una viva rappresentazione del fatto di sangue.
Nella sua interpretazione del personaggio di Winckelmann, Michel Haebler ha posto l’accento sul sogno dell’esteta, mentre David Prosenc nel ruolo di Arcangeli ha dato risalto al suo interesse per l’oro del forestiero.
Voci fuori campo hanno commentato la vicenda, alternandosi all’intervento diretto del Coro formato da Karin Bergemann, Dirk Hermann e Rainer Jockel.
La scena delle due donne a colloquio, Alexa Wilzek e Frederike Duggen, ha mostrato a chiare note quanto grande fosse nell’ambiente borghese l’interesse per il fatto atroce.
L’autore, presente alla serata, non ha mancato di dare il proprio apporto in scena diffondendo all’intorno la notizia del delitto.
Una serata di forte intensità che ha fatto da degno preludio al massimo Convegno annuale della Winckelmann-Gesellschaft, ricollegandosi a una tradizione degli anni ‘80 e alle giornate teatrali ispirate alla classicità che a suo tempo hanno valso al Theater der Altmark il conferimento della Winckelmann-Medaille.

…e che l’opera abbia inizio!

Franco si alza e scandisce le prime parole

Germania, Stendal. E’ venerdì 11 dicembre 2009 e nell’Aula Magna del Liceo “Winckelmann” dal Theater der Altmark il silenzio dell’attesa rifrange brusii eccitati misti a gocce d’adrenalina.

E ‘ il momento, il cuore batte ed il suo rimbombo quasi copre il respiro della platea che immobile attende incuriosita.
In una serena teatralità del viso, Franco si alza e scandisce le prime parole nel suo intervento iniziale e, quasi da un torpore d’attesa, il pubblico si risveglia colto dal quel suo tono fermo e solenne di voce d’autore.
Il pubblico! L’applauso!
…e che l’opera abbia inizio!