La mia vera passione: il teatro!

Viaggio sul Garda - teatro all'apertoLa passione per il teatro mi accompagna da tutta una vita (ho varcato ormai la soglia dell’etàsenior!), ma si è accentuata e ha cominciato a tradursi in progetti concreti all’inizio degli anni ’80, quando ho vissuto una vera e propria metamorfosi da lettore/docente di antichità a scrittore-per-le-scene.

Il mio primo dramma Trieste, l’ultimo porto dedicato alla morte oscura di J.J.Winckelmann (ribattezzato ben presto Endpunkt Triest, dal titolo della versione tedesca da me curata a quattro mani con la poetessa berlinese Helgalinde Staudigel, Stendal 1992) è stato accolto con speciale  favore da critici e uomini di teatro, fra cui Cesare Lievi, attuale regista del Teatro Stabile di Brescia. Interpretata in forma di lettura scenica dal Theater der Altmark nel 1984, l’opera è stata poi riproposta in Italia e in Germania da me personalmente nella triplice veste di autore / attore / regista (Cagliari, Trieste, Rostock).

Nel 1990 sono stato inserito come autore esordiente nel cartellone dell’Antico Caffè San Marco di Trieste con tutta una rosa di grandi nomi del teatro italiano: fra questi, Orazio Bobbio, Giancarlo Sbragia, Giulio Bosetti, Pino Micol, Ottavia Piccolo.

Forte dei consensi allora ottenuti, ho continuato a trasporre in chiave drammaturgica le parabole esistenziali di viri illustres, spesso sotto forma di monologo o di coralità di voci plurilingui, greche, latine, germaniche, spagnole, inglesi, francesi…

In questo mio percorso mi ha accompagnato con fedeltà immutata negli anni Ezio Bresciani, fonico per vocazione, aperto alla sperimentazione sui nuovi linguaggi artistici e ai valori poetici di un teatro di parola.

Nel 1995 ho portato in una fortunata tournée nelle scuole della Sardegna, da Cagliari a Sassari, lo spettacolo contro la guerra, da me scritto e interpretato, Il deserto e l’amore, prodotto dal Coordinamento teatrale sardo.

Da anni la Sardegna è diventata per me terra di elezione, grazie al generoso sostegno morale e materiale della compianta mia amica nonché grande estimatrice e mecenate Prof. Mariangela Pinna di Cagliari.

A Cagliari ho presentato in anteprima le mie opere più significative – poesie, drammi, traduzioni – che via via vedevano la luce: da Notti chiare…ed altro, volume edito a cura della Dr. Federica Fanizza, direttrice della Biblioteca civica di Riva del Garda, volume che raccoglie tutta la mia produzione teatrale prima del 1996, a Traghettar poeti, alla trilogia lirica Tenace come la vita, fino a Zibaldone segreto, antologia degli scritti inediti di G.C.Lichtenberg, commissionato da Luciano Foà per Adelphi e, uscito di scena Foà, pubblicato nelle edizioni Virgilio di Gastaldi, Milano 2002.

Negli anni ‘80 e ’90 avevo avuto la fortuna di conoscere e frequentare Maura Molteni, docente e in seguito direttrice della Scuola d’arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano, alla quale sono debitore di tanti preziosi insegnamenti e consigli, oltre che dell’onore di aver avuto in lei un’interprete di alcune mie opere, come Ho parlato con le Sirene (sulle atmosfere della lirica dannunziana) e Le notti chiare (sul goethiano Viaggio in Italia), dirette dal regista salodiano Angio Zane.

Zane ha segnato una svolta nella mia drammaturgia, orientandomi sempre più verso il linguaggio multimediale e la poetica del teatro totale.

Maestro del cinema, molto popolare negli anni ’50 e ’60, con una produzione di 13 film, ripetutamente premiati in festival nazionali e internazionali, e 170 documentari più 5 fortunate serie TV – indimenticabili le sue partecipazioni a “Carosello” con la serie “Lo sceriffo della Valle d’Argento”, contraddistinta dal fortunato motivetto «Le stelle sono tante, milioni di milioni…»), Angio Zane ha rappresentato per me un vero pigmalione, sempre pronto a valorizzare con la sua regìa i miei testi poetico-drammatici e, in più d’un caso, editandoli nella serie da lui curata “Il Buttafuori”.

Molte delle mie opere sono state da lui messe in scena e successivamente trasposte in versione audiovisiva (vedi Videoguida 2000/2001, ed. RAI-ERI pp.200-201; p. 650).

Nel 1989, su RAI UNO il video Ho parlato con le Sirene, scivolato  in terza serata per un evento sportivo, è stato visto ciò nonostante da più di un milione di spettatori di ogni parte d’Italia.

È seguita una serie di miei interventi nelle scuole, da Cagliari al Trentino, sull’ “altro” d’Annunzio, quello delle grandi liriche e delle prose sperimentali e futuriste.

Parallelamente ho tenuto varie conferenze in Germania: ad es. alla Landesbibliothek di Hannover il 5/07/1998 una relazione sul tema «Glück und Unglück beim Übersetzen von Lichtenberg (Fortuna e infortuni nelle traduzioni di Lichtenberg)», apparso l’anno successivo sulla rivista critico-letterariadie horen, 1. Band/1999 (con saggi di Kurt Tucholsky, Wolfgang Promies, Abdellatif Belfellah, Charles Le Blanc); e presso la sede della Winckelmann-Gesellschaft a Stendal l’11/12/1999 una relazione su «Winckelmann und Homer». Per la Winckelmann-Gesellschaft, di cui faccio parte dal 1984, ho svolto l’ufficio di interprete dall’italiano in tedesco al Convegno su Winckelmann a Firenze del 1994.

Dal 1999 faccio parte della giuria letteraria del Premio internazionale di poesia “San Domenichino” di Massa, presieduta dall’attore Alessandro Quasimodo.

Da alcuni anni collaboro in qualità di attore-drammaturgo con la compagnia “Danza Viva” di Rovereto, diretta dalla coreografa Maria Grazia Torbol in spettacoli di danza e poesia. Particolarmente fortunato il “Cantico di frate Sole” (45 rappresentazioni, fra Italia e Germania), con testi di Dante, Paradiso e di S.Francesco d’Assisi in italiano e in tedesco. Di Maria Grazia apprezzo, oltre alla non comune fecondità creativa e al talento artistico (è stata prescelta a inaugurare con suoi balletti ben tre edizioni del Todi Festival!), l’apertura ad ogni forma di linguaggio, in primis quello della poesia. Con il suo fresco “insieme” di giovani danzatori – novello “carro di Tespi” della danza –  abbiamo portato il Cantico di frate Sole per piazze, castelli e teatri del Trentino e del Veneto, con qualche sconfinamento in Lombardia, in Val d’Aosta e a Cagliari, dove le due serate del dicembre 2004 (una era a favore della Comunità “Mondo X Sardegna” di padre Salvatore Morittu) sono rimaste impresse nella memoria degli spettatori. Da ultimo l’opera è stata presentata al pubblico tedesco a Bensheim (Assia) ed è stata accolta con grande favore sia dal folto pubblico che dalla critica.

Nel dicembre 2002 a Rovereto ho avuto l’onore di recitare a fianco di Arnoldo Foà in una performance di poesia e musica etnica (testi di Gibran, Seferis, El-Bayati, da me scelti e tradotti): «Se la pietra rinverdirà» (musiche di Renzo Vigagni).

Filologo classico e germanista, traduttore, poeta e drammaturgo